Scrivo..scrivo..scrivo..divoro libri che sembrano volermi far capire la strada da prendere..che devo imparare a vivere..ad amare me stessa ..perchè finchè nn avrò ritrovato me stessa tutto sarà un casino..ma un libro sembra parlar di noi nn perchè lo faccia davvero..ma perchè il nostro inconscio capisce ciò che vuole capire..forse ciò che ha bisogno di sentirsi dire..
Scrivo perchè scrivere mi libera..mi libera quando sono felice..mi libera quando sono triste..
In questo periodo solitamente sono felice..perchè l'aria di carnevale mi ha sempre reso felice..da piccola perchè si stava a casa da scuola..ci si mascherava..si buttavano i coriandoli..si andava alle giostre e mio fratello sparando contro le lattina mi regalava peluche di ogni tipo..
da addolescente perchè era tempo di liberazione..si sapeva che entravamo a scuola ma che da li a poco i ragazzi del liceo sarebbero venuti a liberarci..mi ricordo ancora quando alle medie..all'allora Falcone oggi Leonardo da Vinci..i ragazzi dell'Itis e dell'allora Gramsci sul colle..si appostavano al baretto..noi ci affacciavamo alla finestra quando la campana stava per suonare e davamo il via libera..entravano..uova..farina..schiuma..e si usciva (finchè nn hanno mandato i carabinieri)si andava a fare un giro alle giostre e poi a casa per prepararsi per la festa in maschera..erano i tempi delle prime arance..battesimo...tiro..già allora con la divisa a quadri bianchi e neri e scacco arancione..nn si percepiva ancora l'odio che sarebbe arrivato da li a poco perchè squadra di fighetti..
Con la maggiore età la tradizione diventava più sentita..carnevale significava finalmente vedere la città vivere..il profumo di agrumi..un rituale che man mano che i giorni si avvicinavano se percepiva l'emozione di essere di nuovo li come l'anno prima..ma dopo i 18 anni..sembra pazzesco gli anni volano..
Università..nuova città..si aspettava con ansia il carnevale..in quei giorni si tornava ad Ivrea..nn c'era esame che potesse essere più importante di vivere il carnevale..con quei anni coincideva anche il far scoprire al nipotino le tradizioni..rivivere ciò che si viveva da bambini..e devo dire che grazie a questo si torna bambini..ed è una bella sensazione..si ha una coscienza maggiore...si attende sempre con ansia..passato il Natale si pensa già alla battaglia..nemmeno per amore si cambiano i colori..sopratutto quando gli altri colori sn quelli della parte opposta della piazza..
Quest'anno..l'aria di carnevale è diversa..perchè più si avvicina..più sn tesa..perchè si sa..ad ivrea le persone che nn vedi mai durante l'anno sicuro che in quei giorni le incontri..forse è proprio questo pensiero che mi fa sentire questa strana sensazione che provo in questi giorni..
Passerà..passerà..e poi nn solo scrivere sfoga..carnevale sfoga..nn una battaglia di violenza..ma sinceramente immaginare dietro quei caschi la persona sulla quale in quel momento vorresti liberare la tua rabbia..rancore..dolore..beh sarà un bello sfogo..
Ancor meglio se per "sbaglio" mi basterà girarmi verso l'altro lato della piazza mirare..e colpire..nn con un'arancia ma con un bel sorriso di indifferenza..tanto io lo so come sto realmente ma fingere il contrario è come una bomba per chi riceve quel sorriso..
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2 commenti:
cara amica mia, per caso ho trovato il tuo nuovo blog..nn mi avevi detto niente!!chattando con te su msn ho avuto un'immensa nostalgia dell'uni..delle lezioni...dei compagni..della nostra piccola Alenia..così sono tornata sul blog di Giordani..è lì che ho trovato il link del tuo blog, mentre rileggevo i nostri vecchi commenti! Emozionanti ma a volte molto tristi le tue riflessioni..comprensibile visto i periodo che stai attraversando..quanto vorrei poterti essere piu' vicina..proprio cm ai tempi dell'uni! Questo tuo post mi ha fatto ricordare l'anno in cui sono venuta anch'io alla battaglia delle arance..nuova e divertentissima esperienza x me che fino a quel momento avevo sempre trascorso il carnevale "passivamente" spettatrice delle sfilate in maschera. E' incredibile come passi in fretta il tempo..sembra ieri che ci siamo scambiate i numeri di telefono tra i banchi dell'alenia eppure sono passati già quasi 5 anni da quel giorno..chi lo avrebbe mai detto che a distanza poco tempo ci saremmo ritrovate in due città diverse e impegnate in attività altrettanto diverse. Qui a Roma mi sento veramente tnt sola..l'unica cosa che mi dà la forza di resistere è solo la determinazione con cui ho deciso di intraprendere questo percorso..e spero che lo stage ke andrò a fare a breve (chissà dove)mi darà delle soddisfazioni!Chissà..magari tornerò a torino..nn mi dispiacerebbe per niente anche se sarei di nuovo tnt lontana da casa..mah..chissà..meglio non pensarci! Ora torno a studiare..e tu mi raccomando tieni duro! questo non è sicuramente un periodo facile ma il tempo saprà ripagarti x tutta questa sofferenza;)!!Ti auguro il meglio...un abbraccio Ila
Ila: nn immagini che gioia leggere il tuo commento..pensavo avertelo detto del blog..anche io come te in un momento nostalgico della nostra vecchia vita..ho ripercorso le pagine dell'esame di Giordani..e ho riaperto un blog..
come sai bene per il mio carattere chiuso nei momenti come questo..la scrittura è l'unica cosa che da sempre m da sfogo..
Mi manchi moltissimo..ogni volta che ci sentiamo su msn..la voglia di correre da te a Roma sale..la voglia di ritornare ai vecchi tempi..
Ti ammiro moltissimo per la scelta che hai fatto..e lo sai..sn stata la tua promotrice numero uno..
Quanto mimanchi Ila..Come promesso..tra un paio di settimane..mi organizzo e vengo finalmente da te..anche se per pochi giorni sarà bello ritrovarci..anche se sai bene che nn sono i km che ci separano..Abbiamo un legame speciale Che sia Ivrea_ torino- Lecce- Roma- MIlano le distanze sai bene che l'amicizia nn ha ostacoli per noi..
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